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Τετάρτη, 13 Σεπτεμβρίου 2017

Πατριαρχικός Εσπερινός για την εορτή της Υψώσεως του Τιμίου Σταυρού στην Bologna

Εσπέρας 13ης Σεπτεμβρίου 2017, στον Ελληνορθόδοξο Ναό του Αγίου Δημητρίου της ιταλική πόλης Μπολόνια, χοροστατούντος του Οικουμενικού Πατριάρχου κ.κ. Βαρθολομαίου, ο οποίος ομίλησε κατάλληλα, ως ακολουθεί.




SALUTO IN ITALIANO
DI SUA SANTITA’
K.K. BARTOLOMEO
ARCIVESCOVO DI COSTANTINOPOLI – NUOVA ROMA
E PATRIARCA ECUMENICO
DURANTE IL VESPERO
NELLA CHIESA GRECO-ORTODOSSA DI SAN DEMETRIO
(Bologna, 13 Settembre 2017)

***
​Vostra Eccellenza mons. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo Metropolita di Bologna,
​Fratelli e Sorelle nel Signore,

​Ci rivolgiamo brevemente cari Fratelli e Sorelle in Cristo, a coloro che non comprendono la lingua Greca, per manifestare a tutti la gioia di essere qui questa sera, nelle celebrazione del Vespero per la Festa della Esaltazione della Santa Croce. Siamo giunti ancora una volta qui a Bologna su invito dell’Eccellentissimo Arcivescovo mons. Matteo e abbiamo così la possibilità di visitare e pregare in questa Santa Chiesa, dedicata a San Demetrio Megalomartire, un Santo a cui la nostra Modestia è assai legata, poiché è il nome del Santo che abbiamo portato dal nostro Battesimo, fino alla tonsura monastica. Un tempio, che la locale Arcidiocesi ed i suoi Pastori hanno affidato all’amato nostro Fratello, il Metropolita d’Italia e Malta Signor Gennadios, per la cura pastorale dei fedeli ortodossi greci e non solo, che vivono in questa città.

​Siamo giunti dalla città di Costantino, dal Patriarcato Ecumenico, il Primo Trono della Chiesa Ortodossa, per incontrare ed intrattenerci con i chierici di questa Diocesi bolognese e con i tanti fratelli e sorelle che ci hanno accolto con tanto calore e amore cristiano. E la occasione è così propizia come questo momento particolare del calendario liturgico, che indipendentemente dal calendario che seguiamo, ci offre la possibilità di festeggiare assieme la grande e antichissima festa cristologica della Esaltazione della Santa Croce, per la quale domani, avremo il dono della celebrazione della Divina Liturgia nella Chiesa Cattedrale di San Pietro.

Anche se non siamo giunti ancora a poter condividere il comune Calice e a spezzare il Pane insieme, pur tuttavia la fede incrollabile che, attraverso la Santa Croce del Signore nostro Gesù Cristo e la Sua gloriosa Resurrezione, ha permeato la vita delle nostre Chiese nel primo Millennio, ci porta ad offrire questo momento di preghiera davanti al Suo Trono, implorando la sua misericordia e la sua amorevole tenerezza, per guidarci e sostenerci nel cammino verso la unità, che le nostre Chiese hanno intrapreso da molto tempo.

Questa speranza è sostenuta da quel simbolo di morte che per noi Cristiani è divenuto il simbolo della vita e per il quale molti nostri Fratelli, ovunque nel mondo e attraverso i tempi hanno offerto la propria vita. Perché nella Croce del Salvatore essi hanno visto l’albero della vita, piantata sulla terra ma con le braccia protese verso il cielo. Cantiamo infatti durante questo Vespero: “Gioisci, croce vivificante, invitto trofeo della pietà, porta del Paradiso, sostegno dei fedeli, muro fortificato della Chiesa: per te è annientata la corruzione, distrutta e inghiottita la potenza della morte, e noi siamo stati innalzati dalla terra al cielo. Arma invincibile, nemica dei demoni, gloria dei martiri, vero ornamento dei santi, porto di salvezza, tu doni al mondo la grande misericordia” (Stichirà Prosomia).

La Santa Croce infatti è l’onore dei Cristiani, è la benedizione, la forza, il sostegno. Ogni preghiera e ogni funzione inizia con il Segno della Croce, tutto è benedetto col segno della Croce, tutto è protetto col segno della Croce. Non dobbiamo allontanarci da essa, non dobbiamo vergognarci di essa, perché il Signore della vita è passato attraverso la Croce per portarci tutti alla Vita in Lui.

Figli amati nel Signore,
Un inno molto conosciuto da tutti i cristiani ortodossi è proprio quello della Santa Croce. Esso manifesta la completa fiducia del fedele nella sua potenza e nella sua protezione salvifica: “Salva Signore il tuo popolo e benedici la tua eredità, donando vittoria ai re contro i barbari e proteggendo con la tua croce la tua città”. Il Signore salva il suo popolo cristiano, il Signore protegge noi che siamo eredi di Cristo, ci offre di sconfiggere il male del peccato; la Sua Croce salva ogni popolo, ogni nazione, ogni uomo e ogni donna che a Lui aprono il proprio cuore, che in Lui pongono la propria fiducia e si lasciano accarezzare dal soffio dello Spirito di Dio. E’ così che il cristiano diviene fonte di luce e di speranza difronte alle tante sfide di questo mondo, difronte alle tentazioni e alle oppressioni di ogni sorta. Non dobbiamo mai scoraggiarci, neppure difronte alle più dure avversità, non ne abbiamo il diritto. Cristo con la sua Santa e vivificante Croce ha vinto il mondo e ci ha aperto le porte del Paradiso.

“Esaltate il Signore nostro Dio, prostratevi allo sgabello dei suoi piedi, perché è santo” (Sal. 98). Amen

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